Profughi? Si può dare di più… In sala Tricolore si discute dell’ampliamento del programma Sprar in città

“E’ in fase di definizione l’ampliamento del programma Sprar”, a passi “graduali”. A spiegarlo, in sala del Tricolore, è l’assessore Serena Foracchia, rispondendo a un’interpellanza del consigliere Pd Dario De Lucia sull’accoglienza dei richiedenti asilo in città. Questione che ha fatto molto discutere nei mesi scorsi e che ha portato diversi comitati cittadini a scendere addirittura in piazza per chiedere lumi sui numeri della presenza dei migranti nel Comune capoluogo. “Considerata l’alta professionalità degli operatori reggiani e gli ottimi risultati che abbiamo avuto modo di riscontrare si chiede – scrive De Lucia – perché non richiedere ad Anci e al Sistema nazionale Sprar di aumentare l’accoglienza con questo lodevole progetto che garantisce alle persone prese in carico e al cittadino criteri di economicità, trasparenza, rendicontazione e garanzia del servizio.

Criteri del servizio pubblico che con il programma Cas, ovvero la gestione diretta dalla Prefettura all’ente gestore per i richiedenti asilo, non vengono richiesti”. Per De Lucia, in sostanza, il modello a cui tendere per l’accoglienza dei migranti è quello del sistema Sprar che vede coinvolti, nella gestione, gli enti locali. “A oggi – spiega l’assessore Foracchia – il Comune di Reggio conta 48 posti Sprar per uomini adulti o neo maggiorenni inseriti nel percorso d’asilo in Italia, accolti in appartamenti e strutture distribuite sul comune di Reggio e Quattro Castella, a cui si aggiungono 17 posti per minori”.

Col bando ministeriale del 2016 il Comune ha garantito la prosecuzione dell’accoglienza per il triennio 2017-2019 confermando 48 posti distribuiti su 9 alloggi. Beneficiari del programma possono essere richiedenti asilo, ma anche migranti già titolari di protezione internazionale. A loro viene dato vitto, alloggio e servizi d’informazione, d’orientamento giuridico, amministrativo e di mediazione. A cui si aggiunge l’offerta di corsi d’alfabetizzazione e d’attività d’inserimento sociale. “Tutti – spiega l’assessore Foracchia – sperimentano tirocini formativi”.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS