Serie Tv: “The Big Bang Theory” piace in quanto scontro di due mondi opposti (sapere scientifico e cultura di massa)

Creata da Chuck Lorre e da Bill Prady e trasmessa dal 2007 sul network americano CBS (mentre in Italia essa è in onda in chiaro dal 2010 su Italia1 e su Italia2, e dal 2008 su Sky su Fox Italia, attualmente in replica su Italia1 e su Italia2), la sitcom “The Big Bang Theory” è giunta negli Stati Uniti alla decima stagione, ed è prevista l’undicesima stagione tra il 2017 e il 2018. Inoltre nel 2017 Chuck Lorre e Steven Molaro hanno realizzato la sitcom “Young Sheldon”, lo spin-off e prequel della serie ambientato nel passato, e tuttora inedita in Italia.

Ambientata a Pasadena, in California negli Stati Uniti, la storia narra le vicende di quattro amici e colleghi: Sheldon Cooper, un fisico teorico, Leonard Hofstadter, un fisico sperimentale, Howard Wolowitz, un ingegnere aerospaziale ebreo e Rajesh “Raj” Koothrappali, un astrofisico indiano.

Amici da diversi anni, i quattro giovani lavorano al California Institute of Technology dove conducono studi ed esperimenti in laboratorio, mentre nel tempo libero si ritrovano solitamente nell’appartamento di Sheldon e di Leonard (che sono coinquilini da tempo) dove trascorrono le serate immersi in quella che viene comunemente definita “cultura di massa”, tra visioni di film e di serie televisive (in particolare di fantascienza), letture di fumetti, videogiochi e giochi di ruolo da tavolo. All’interno del gruppo, Sheldon è indubbiamente il personaggio più emblematico della serie. Sebbene abbia un elevatissimo quoziente intellettivo che gli ha permesso di evitare il liceo passando direttamente all’università, nel corso delle prime stagioni si dimostra del tutto incapace di affrontare determinate situazioni tipiche della vita quotidiana, così come afflitto da manie personali: egli non è in grado ad esempio di riconoscere e di utilizzare il sarcasmo, non comprende il senso delle festività e in particolare del comprare regali per amici e parenti, deve assolutamente terminare un’attività (anche la più banale) quando l’ha iniziata e soprattutto nessuno eccetto lui può sedersi sul suo posto sul divano di casa. E oltre a tutto questo, egli è l’unico a non avere ancora la patente e a non sapere guidare, ragione per cui ogni giorno Leonard deve accompagnarlo al lavoro.

Intelligente, riflessivo ed egocentrico, Sheldon non manca di fare ripetutamente notare agli amici la propria presunta superiorità intellettuale, denigrando in particolare il lavoro che Leonard conduce in laboratorio in quanto secondo lui privo di originalità o umiliando la professione di Howard, poiché non considera gli ingegneri come veri scienziati: convinto che prima o poi arriverà a realizzare una fondamentale scoperta scientifica, la sua massima aspirazione è naturalmente quella di vincere il premio Nobel per la fisica. Leonard rappresenta invece l’elemento di equilibrio, di stabilità del gruppo, essendo il personaggio più moderato. Serio, tranquillo e sensibile, è costretto a sopportare e a soddisfare ogni giorno le manie e gli a volte strambi desideri del suo amico e coinquilino Sheldon, il quale ha imposto dall’inizio della loro convivenza un contratto tra coinquilini, cioè una lista di regole (alcune delle quali assurde) che il malcapitato Leonard è tenuto rigorosamente a rispettare, se non vuole essere cacciato di casa; con il trascorrere degli anni ha del resto appreso i modi migliori (talvolta anche gli unici) per andare incontro alle esigenze dell’amico, e infatti lo si vede a volte dispensare consigli a chiunque abbia problemi con l’irritante coinquilino. Tuttavia egli si rivela essere afflitto più volte da insicurezze personali nel rapportarsi sia con gli amici sia con altri colleghi di lavoro, problema che deriva dal rapporto con la madre, famosa psicologa, rea di averlo sempre trattato con scarsa stima e con scarsa considerazione.

Howard costituisce al contrario il personaggio più istrionico del gruppo di amici. Estroverso e sarcastico, dimostra a più riprese il proprio discutibile senso dell’umorismo con battute fuori luogo e doppi sensi a sfondo sessuale, che non manca di esternare in particolare quando è presente una ragazza che cerca di impressionare, rimediando solitamente una pessima figura. Egli vive tuttora con l’anziana madre (di cui si sente soltanto la voce nella sua casa), con la quale ha un rapporto di amore e odio e con cui ingaggia almeno una volta al giorno roventi ed esilaranti duelli verbali con i quali cerca di difendere la propria virilità e la propria indipendenza, messe in discussione dall’attempata signora. Howard è inoltre l’unico del gruppo a non avere un dottorato, motivo per cui è talvolta oggetto di scherno da parte di Sheldon. Infine tra i quattro Raj è esplicitamente un personaggio caricaturale. Mite, gentile e ironico, e contraddistinto dal suo marcato accento indiano, egli rappresenta la parodia dello straniero che vive da anni in un paese che non è il suo e, sebbene si sia ambientato da tempo, ha ancora alcuni problemi che si manifestano in determinate situazioni, uno in particolare: non riesce a parlare in presenza di una ragazza a causa di una singolare patologia (da cui riuscirà in seguito a guarire), a meno che non sia ubriaco. Durante le prime stagioni lo si vede spesso in compagnia di Howard, il suo migliore amico, con il quale forma un’irresistibile coppia comica, come dimostrano i continui scambi di battute tra i due e il fatto che Raj ricorra all’amico per comunicare con una ragazza, sussurrandogli nell’orecchio ciò che intende dire.

Durante l’episodio pilota i ragazzi fanno la conoscenza di Penny, la vicina di casa di Sheldon e di Leonard appena trasferitasi nel nuovo appartamento, una ragazza che lavora come cameriera in un pub e un’aspirante attrice. Simpatica, socievole e vivace, ma anche superficiale e un po’ ignorante, Penny non ha studiato all’università, non ha molta cultura personale e non condivide particolarmente gli interessi degli amici, mentre acquista in modo quasi maniacale abiti e scarpe. La ragazza si rivela essere l’esatto opposto dei quattro amici: infatti se da un lato essi sono abituati ad elaborare e a discutere di formule matematiche e fisiche con la stessa competenza con cui discutono di film e di serie televisive per la loro notevole intelligenza, dall’altro lato la vicina, estroversa ed esuberante, rappresenta un elemento di novità e di rottura per la loro routine quotidiana con il suo stile di vita semplice, effimero e chiassoso. Dopo essersi conosciuti, i ragazzi iniziano a frequentarsi assiduamente, complice l’insistenza di Leonard che si rende conto di essere attratto dall’affascinante vicina di casa. Nel corso degli episodi da questa inedita frequentazione scaturisce quindi una serie di situazioni comiche e talvolta paradossali, come quando ad esempio in un episodio Penny, che ha sempre dimostrato scarso interesse per quelli che sono gli hobby degli amici, dopo avere provato per caso un videogioco di ruolo fantasy online ne diventa dipendente ed inizia a giocarci ossessivamente, dimenticandosi perfino di andare al lavoro e comportandosi di fatto come alcuni tra quelli che ha sempre denigrato e trattato con sufficienza. A partire dalla terza stagione vengono poi introdotti altri due personaggi che diventeranno regolari: Amy Farrah Fowler, una neurobiologa colta e pignola con la quale Sheldon sarà prima amico e poi fidanzato (ovviamente con un regolare contratto tra fidanzati), e che sembra essere per certi aspetti una sua versione al femminile; e Bernadette Rostenkowski, una microbiologa abituata a parlare in modo esplicito e dal carattere irascibile che lavora anche come cameriera nel locale di Penny per arrotondare lo stipendio, e che diventerà prima la fidanzata e poi la moglie di Howard. C’è infine un altro personaggio meno presente nella storia, ricorrente dalla seconda stagione e in seguito regolare: si tratta di Stuart Bloom, il cordiale e a volte depresso proprietario del negozio di fumetti frequentato abitualmente dai ragazzi e un loro vecchio amico.

Il titolo della serie ha un doppio significato, letterale e metaforico: esso si riferisce sia alla teoria del “Big Bang”, il noto evento scientifico che avrebbe dato origine all’universo, sia allo scontrarsi tra due mondi opposti. La sitcom racconta infatti l’“incontro-scontro” tra due realtà completamente diverse: da un lato quella delle persone brillanti e creative, che svolgono professioni intellettuali e con una predisposizione naturale per la scienza e/o per l’arte, ma con qualche difficoltà sia se poste in altri contesti, come ad esempio party ed altri luoghi di ritrovo, sia nei casi in cui si tratta di affrontare semplici conversazioni su argomenti generici e frivoli; dall’altro lato quella delle persone semplici, che solitamente svolgono professioni manuali e che in una conversazione non dimostrano di avere molti argomenti a disposizione, e che frequentano abitualmente pub, discoteche e altri locali pubblici. Non a caso la sigla stessa racconta ironicamente, nelle parole e nelle immagini, la storia dell’evoluzione dell’umanità, arrivando a mostrare la “convivenza” di entrambi i tipi di individui (cioè i protagonisti che mangiano insieme nell’appartamento di Sheldon e di Leonard). E i titoli stessi degli episodi sono riferimenti se non vere e proprie citazioni di personaggi o di elementi culturali oppure di fatti scientifici. È evidente poi come la sitcom funga anche da contenitore di elementi della cultura di massa. Molteplici sono infatti in ogni episodio i riferimenti al cinema (le famose saghe di “Star Wars” e di “Indiana Jones”), alla televisione (le storiche serie “Star Trek” e “Doctor Who”), alla letteratura (romanzi moderni, come quelli della serie di “Harry Potter”, e classici, come “Orgoglio e pregiudizio”), ai fumetti (da un episodio all’altro si vedono i protagonisti leggere e parlare di svariati fumetti, come “Flash” e “Justice League”) e naturalmente alla scienza (citazioni di fatti scientifici come il “Rasoio di Ockham” e il “Paradosso del gatto di Schrödinger”). Il punto di forza della serie è infatti questo: una scrittura brillante fondata sull’idea di intrecciare le riflessioni scientifiche alle discussioni sugli elementi della cultura di massa, creando così vicende esilaranti e talvolta significative. La sitcom fino ad oggi ha ricevuto molte nomination e ha vinto molti premi, tra i quali un Golden Globe, dieci Emmy ed un AFI Award (“American Film Institute”) come programma televisivo dell’anno.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *