Mega Arena Spettacoli. Parola d’ordine: evacuare in sicurezza

Un’area spettacoli così grande vuol dire aumentare i parcheggi, verificare l’impatto acustico, porsi la questione degli accessi per i mezzi di emergenza e installare nuove toilette: sono infatti questi alcuni dei temi rimasti da chiarire nel dettaglio prima dell’avvio del cantiere per la nuova area eventi del Campovolo. Obiettivo primario: potenziare i servizi igienici per far sì che le decine di migliaia di persone ai concerti non gravino sulla rete fognaria pubblica

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Parcheggi, servizi igienici e impatto acustico: sono questi alcuni dei temi rimasti da chiarire nel dettaglio prima dell’avvio del cantiere per la nuova arena eventi del Campovolo. Un avvio dei lavori che pare sempre più vicino, dopo la fine di Festareggio. Gli enti pubblici che sono parte della Conferenza dei servizi (comuni, ma anche Arpa, Ausl, Vigili del Fuoco) stanno valutando tutti i diversi aspetti del progetto dell’Arena.

Sui parcheggi per le auto il punto critico sembra essere quello dell’uso di alcune aree agricole vicine all’arena per eventuali parcheggi temporanei: “Relativamente alla dotazione di parcheggi – si legge in una richiesta di chiarimenti del 4 giugno inviata dal Comune alla Società Aeroporto – nella Relazione Generale (pag. 34) viene affermato che ‘…tramite lo svincolo tangenziale/via Vertoiba è possibile organizzare zone di parcheggio su aree agricole limitrofe poste a nord dell’arena che garantiscono con percorsi pedonali in sede propria un agevole accesso all’arena stessa nonché organizzare un parcheggio all’interno dell’area dell’aeroporto, da valutarsi per ogni evento a partire da considerazioni di opportunità e di funzionalità…’. Poiché si afferma anche che ‘queste potenzialità presuppongono sempre accordi specifici che si andranno a definire tra l’organizzazione dell’evento e le rispettive proprietà…’, si chiede di precisare quali garanzie vi siano di poter comunque effettivamente contare su tali capacità di parcheggio e, se in caso di mancato accordo con la proprietà od altri impedimenti, siano previste soluzioni alternative”.

Un punto di approfondimento riguarda anche l’eventuale evacuazione in sicurezza dell’area: “Nelle tavole di progetto il deflusso in condizioni di emergenza in occasioni di eventi ‘grandi’ (fino a 50mila persone) e ‘molto grandi’ (fino a 100mila persone) sembra poter confliggere con l’arrivo di mezzi di soccorso, si chiede pertanto se possa essere previsto un accesso da parte dei mezzi di emergenza anche dall’area operativa dell’aeroporto”.

Dal verbale della prima conferenza dei servizi emerge che l’Arpae ha posto il tema del rumore: “Maurizio Poli (Arpae) interviene sottolineando in particolar modo la problematica relativa al rumore, anticipando che verrà sicuramente presentata una richiesta di integrazioni, in quanto lo studio allegato (tra le altre cose, in tale studio non è indicato l’algoritmo di modellazione scelto per la simulazione) non è sufficientemente approfondito. Inoltre, è bene tenere presente che il limite di 70 decibel è già in sé una deroga, per cui gli ulteriori superamenti di configurano come “deroga alla deroga”. Occorre tenere presente i ricettori, e garantire il riposo notturno”.

Monica Sala, sempre dell’Arpae, rileva invece la necessità di potenziare i servizi igienici: “E’ opportuno valutare se i servizi igienici debbano avvalersi di una rete privilegiata per non gravare sulla rete fognaria pubblica. Si chiede di chiarire la scelta di progettazione dei servizi igienici per il pubblico, che sarebbero dimensionati per servire circa 9mila persone, considerando che lo spazio arena è stato previsto per concerti di minimo 20mila/30mila persone”.

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