Cosa Rossa la trionferà? Disuniti e scontenti: Landini gela Pisapia e Fratoianni sfida il Pd

Maurizio Landini non ci sta a farsi trascinare nel dibattito sui tira e molla dei leader della sinistra: e così, appena arrivato alla festa nazionale di Sinistra Italiana (in corso ai Chiostri delle Ghiara) a chi gli chiede un parere sul leader in pectore della ‘cosa rossa’ a sinistra del Pd, ovvero Giuliano Pisapia, l’ex segretario Fiom risponde gelidissimo: “Io faccio il sindacalista, il contributo che do è su quello che secondo me è necessario fare per ricostruire il mondo del lavoro: una discussione su chi è e chi non è (il leader?, ndr) non la faccio, non mi interessa. Non mi sembra che il problema sia cosa fa uno o l’altro e non credo nemmeno che interessi alle persone.

Il tema di fondo è vedere se le persone credono ancora che, mettendosi insieme, si possano davvero cambiare le cose”. Landini non parla di leadership, non parla di prese di posizione politiche da parte dei leader di Sinistra Italiana, Possibile, Mdp e Campo Progressista: si tira fuori dal dibattito in corso perché ritiene che il suo piano di azione, in questa fase, sia un altro. Anche se, va detto, nessuno meglio di lui, per visibilità e leadership naturale dopo gli anni al vertice della Fiom, potrebbe fare oggi il candidato premier della ‘cosa rossa’ alternativa al Pd.

“Il punto – spiega Landini – credo sia quello di rimettere al centro i problemi delle persone e credo esista uno spazio di ricostruzione di unità sociale del mondo del lavoro. Più che le parole credo conti la sostanza. In un paese in cui il 50% non si sente rappresentato e non va a votare, in cui tanti sono poveri pur avendo un lavoro, credo che il punto sia come si riunifichino le persone, come si ricostruisce un progetto. Credo si debba evitare di dare l’impressione di una semplice somma di cose che ci sono già”.

Intanto però i sondaggi molto positivi per la candidatura di Claudio Fava in Sicilia (accreditato del 25%), mettono le ali ai partitini di sinistra e a Sinistra Italiana in particolare: e il segretario, Nicola Fratoianni, lancia da Reggio la sfida per le prossime elezioni. “A oggi c’è in Sicilia una proposta unitaria della sinistra – afferma Fratoianni – che i sondaggi accreditano a risultati particolarmente importanti , persino per scaramanzia non voglio citare i numeri. A volte il linguaggio della sinistra si attorciglia sulla paura di essere forza minoritaria: ma l’unica cosa minoritaria è la paura di osare il cambiamento”. Fratoianni avanza anche un appello all’unità dei diversi movimenti di sinistra: “Non c’è niente di scontato se si è in grado di mettere in campo una proposta basata sulla serietà ma anche sulla capacità di osare il cambiamento: tutto può succedere. A gennaio bisogna essere pronti (questo il messaggio a Mdp, Campo progressista e Possibile, ndr) ma bisogna essere pronti oggi, ieri. Questo festival ha l’ambizione di essere un tassello nella costruzione di questo percorso. Noi siamo pronti e sappiamo che per farcela dobbiamo mettere assieme energie differenti, senza la presunzione che ognuno abbia la verità in tasca”. Fratoianni manda anche un messaggio a Pisapia: “Con il Pd del Jobs Act e della riforma della scuola non c’è nessuna possibilità di costruire un’alleanza. Ognuno dica molto serenamente cosa pensa, anche per evitare che tra di noi ci si debba tirare per la giacchetta”.

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One Response to Cosa Rossa la trionferà? Disuniti e scontenti: Landini gela Pisapia e Fratoianni sfida il Pd

  1. Fausto Poli 22 settembre 2017 at 18:02

    Il Landini poteva veramente fare di piu’.