Taca banda (larga)! Reggio si dota di oltre 40 km di fibra per connessioni rapidi e indolori

L’assessore all’Agenda digitale Valeria Montanari

Via libera alla costruzione di un’infrastruttura pubblica a banda ultra larga a servizio di istituzioni, scuole e luoghi d’incontro reggiani. È questa la proposta che l’assessore all’Agenda digitale Valeria Montanari sottopone il 18 settembre, al Consiglio comunale di Reggio Emilia chiedendo l’approvazione di una Convenzione tra Comune di Reggio, Provincia di Reggio e Lepida spa per lo sviluppo di infrastrutture per la banda ultra larga nel territorio comunale.

“Si tratta di una vera e propria rivoluzione, che cambierà per sempre l’infrastruttura digitale in città – afferma l’assessore Montanari – : verranno posate nel tubo 144 fibre, una dotazione consistente che permetterà facili integrazioni ed estensioni anche negli anni futuri. Lepida inoltre garantirà, una volta compiuto l’investimento, l’erogazione gratuita della banda ultra larga in tutte le scuole, con notevoli risparmi e garanzia di navigazione. La posa di oltre 40 chilometri di banda da parte del Comune e di Lepida verrà integrata nei prossimi mesi da altri investimenti del Governo, di Regione e operatori privati. Reggio Emilia avrà in dote un’infrastruttura complessiva diffusa e davvero performante, che cambierà in meglio le nostre opportunità di navigazione. Nel frattempo continueremo a lavorare per implementare i servizi digitali ai cittadini e l’impegno sull’alfabetizzazione digitale e l’uso consapevole della rete”.

Il progetto è dunque un passo strategico a favore dell’innovazione digitale e sociale e dell’inclusione, capace di garantire maggiori prestazioni in termini di connettività agli utenti dei servizi cittadini. La nuova rete di banda ultra larga pubblica è infatti elemento chiave per implementare educazione, formazione, ricerca, ma anche attrattività di investimenti e quindi economia e lavoro, servizi sociali e sanitari. Non a caso l’estensione della banda ultra larga è uno degli obiettivi legati alle politiche di diffusione delle nuove tecnologie a livello europeo e a livello nazionale che punta a portare ad almeno 100 Mbps la copertura di sedi ed edifici pubblici, in particolare le scuole.

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Grazie alla Convenzione tra Comune, Provincia e Lepida, che verrà siglata nelle prossime settimane, il comune di Reggio Emilia verrà infrastrutturato con oltre 40 chilometri di nuova fibra pubblica, che “accenderanno” la banda ultra larga nelle scuole della città di ogni ordine e grado, dai Nidi fino alle superiori (oltre 90 siti, anche nel forese), in centri sociali e sedi di servizi e uffici pubblici comunali, connettendo anche il Tecnopolo: in totale più di 120 siti. L’investimento in infrastrutture e attivazione della rete è consistente – circa un milione di euro – sostenuto da Comune di Reggio Emilia (oltre 506.000 euro) e Regione Emilia-Romagna, per mezzo della infrastrutturazione di Lepida spa, per la restante parte.
Il progetto – che persegue l’obiettivo di evitare la duplicazione di reti ad uso delle Pubbliche amministrazioni, valorizzando il territorio con una infrastruttura che supporti lo sviluppo del sistema pubblico – intende collegare scuole e altri edifici pubblici con almeno 1 Gbps, in modo da favorire la crescita uniforme di tutto il territorio beneficiando di Banda ultra larga per tutte le attività amministrative e didattiche.

L’intervento partirà quest’autunno (con fine lavori prevista per autunno 2018) sfruttando ove possibile, in questa prima fase, anche le infrastrutture esistenti per collegare alla banda ultra larga le diverse sedi di utilizzo.

L’infrastruttura è basata su due anelli concentrici e quattro collegamenti tra di essi. Da questa partiranno “sbracci di dorsale” e “rilegamenti” che permetteranno di arrivare con la banda ultra larga anche nelle zone più esterne della città.
Inoltre per il collegamento di 16 scuole in periferia verranno realizzati dei collegamenti radio, in attesa dell’infrastrutturazione della banda ultra larga prevista dal Governo per le cosiddette aree a fallimento di mercato, cioè dove gli operatori privati non hanno interesse ad investire.
Le infrastrutture che si andranno a creare saranno funzionali alla futura estensione della rete in banda ultra larga alle strutture sanitarie, quali Asl e Azienda ospedaliera, e anche ad altri quartieri e zone più esterne della città, che potranno essere eventualmente collegati con altri ponti radio.

La Convenzione prevede la creazione di un gruppo tecnico di progetto in qualità di supervisione sulla realizzazione, il collaudo e il monitoraggio della rete. Il Gruppo tecnico di progetto – che riferirà a Lepida in veste di responsabile dell’attuazione della Convenzione e dell’andamento delle relative operazioni – sarà costituito da un massimo di tre membri, di cui almeno due individuati dal Comune e uno individuato da Lepida. Nel caso in cui l’attività del gruppo di lavoro abbia a che fare con gli interventi inerenti gli istituti scolastici di competenza della Provincia di Reggio Emilia, il gruppo di lavoro sarà integrato con un membro designato dalla medesima.

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