C’è chi dice no: cartello trasversale contro l’Arena della Musica

peggio-emiliaUn appello al sindaco Luca Vecchi affinché «si cerchi una soluzione alternativa», ma anche alla città perché si apra «un grande dibattito pubblico, trasparente e partecipato». 
In calce 54 firme, per ora, che raccolgono nomi riconducibili al mondo dell’ambientalismo, del civismo e della sinistra che non si riconosce in etichette partitiche. Ci sono quelle della senatrice Maria Mussini, dei civici Cinzia Rubertelli e Cesare Bellantani, di Duilio Cangiari di Agenda Verde, di Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta, di Gioacchino Pedrazzoli e di Lorenza Franzoni, solo per citarne alcune. Tanti sono semplici cittadini.
Parliamo della petizione sulla maxi Arena prevista al Campovolo che sta circolando in queste settimane in città. A promuoverla gli ambienti vicini a Reggio Città Aperta e ad Agenda Verde che, in questi giorni, stanno raccogliendo le firme a sostegno del documento. Che si apre con una bocciatura netta della maxi Arena, definita «un’opera inutile per la città e assai poco trasparente». 
La petizione prende le mosse dall’idea di promuovere un referendum lanciata ormai più di un mese fa da Francesco Fantuzzi, a nome del Laboratorio Arsave. L’iniziativa referendaria non ha ancora preso corpo, ma ora c’è la petizione che punta a sollevare un dibattito pubblico in vista di settembre, quando alcuni atti relativi all’Arena arriveranno in sala del Tricolore.

L’appello si articola in otto punti che equivalgono alle altrettante criticità riscontrate dai suoi promotori nel progetto della maxi Arena. «Utilizzare un bene pubblico e risorse pubbliche per una cifra economica consistente (2 milioni di euro) per finalità private ci pare inaccettabile», si legge al primo al primo punto.

C’è la riflessione sull’area che ospiterà la maxi Arena definita di «grande rilevanza» per la città.
«Il Campovolo – si legge – è posizionato alle porte della città e in prossimità di luoghi come le stazioni ferroviarie, della grande viabilità, nonché a ridosso di quartieri molto popolati, strategico dunque. Utilizzare un’area strategica per la città qual è il Campovolo per un’opera mastodontica, che non aiuta la città a risolvere problemi» è indice di «poca lungimiranza e di incapacità di definire con chiarezza i bisogni di Reggio. Poi l’ultimo punto, che è una strigliata al Comune: «Non è possibile confrontarsi, si preferiscono sedi molto ristrette che certo non sono indicative del sentimento popolare. Si apra la discussione. Non è necessario realizzare una struttura da 100mila posti che snatura il Campovolo e crea notevoli difficoltà alla città per organizzare grandi concerti, come dimostra la recente esperienza di Vasco Rossi a Modena».

I firmatari: Alessandro Fontanesi, Anna Capece Minutolo, Annalisa Bertolini, Annarita Salsi, Augusto Davolio, Carmela Monorchio, Caterina Lusuardi, Cesare Bellentani , Cinzia Rubertelli, Clara Pineiro, Debora Reggiani, Diego Menozzi, Dino Angelini, Duilio Cangiari, Elena Ferrari, Enrico Reverberi, Esperanza Roso, Fabrizio Aguzzoli, Federica Araldi, Francesco Fantuzzi, Fulvia Gueli, Fulvio Pezzarossa, Gabriella Villa, Gianni Munari, Gilberto Gasparini, Gioacchino Pedrazzoli, Giovannini Giancarlo, Livio Garavaldi, Lorenza Franzoni, Luca Postacchini, Lucrezia Pezzarossa, Magda Gabbi, Marcello Nizzoli, Maria Marano, Maria Mussini, Maria Rita D’Ascanio, Massimo Montanari , Mauro Menozzi, Monica Bonvicini, Giuseppe Neroni, Nicoletta Incerti Vezzani, Paolo Ferri, Rita Mercati, Roberta Beltrami, Roberta Momi , Roberto Tedeschi, Sabrina El Moukane, Sara Fontanesi , Stefania Ferrari, Stefano Bassi, Valentina Davoli, Valterio Ferrari, Vincenzo Solli, Viviana Riccò.

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