Chi fermerà la musica? Tutte le sfide dell’Arena Campovolo

L’appalto per l’Arena Campovolo è stato assegnato a un gruppo di aziende guidato da Coopservice (i partner sono Nial Nizzoli e Società consortile campovolo): ora si attende solo l’avvio dei lavori ed i promotori dell’iniziativa hanno diverse sfide da affrontare. Il progetto presentato è stato promosso a pieni voti, ma la commissione che ha giudicato la proposta ne ha individuato anche tre aree di debolezza che riguardano sostanzialmente l’attrattività turistica della nuova arena in ambito extraprovinciale.

La prima area critica individuata dalla commissione giudicante riguarda le “proposte funzionali all’estensione del bacino di utenza potenziale dell’Arena Campovolo”. “La commissione – si legge nel verbale di gara – ha valutato positivamente l’impegno a collaborare in maniera continuativa con Apt e i soggetti coinvolti nel territorio, così come l’ipotesi di verificare l’attivazione di realtà che attraggono nuovi soggetti, tuttavia si ritiene non abbia risposto in maniera esaustiva alla richiesta di fornire proposte all’estensione del bacino di utenza”.

Il secondo punto critico è quello delle sinergie con il sistema economico regionale e di area vasta. “La commissione ha rilevato l’intenzione di individuare un buon numero di iniziative atte ad incentivare la permanenza sul territorio degli utenti per periodi non strettamente limitati e connessi ai singoli eventi ospitati, tuttavia ha valutato ‘scarsa’ la proposta in quanto ritiene non sia adeguato l’approfondimento dei temi trattati”.

Il terzo punto critico è quello dei progetti innovativi per sul prodotto turistico, culturale e spettacolistico. “La commissione ha valutato positivamente la costituzione di un tavolo permanente per la cultura e l’intenzione di predisporre un calendario pluriennale di eventi, tuttavia ritiene che la proposta sia poco approfondita e quindi esprime un giudizio ‘scarso’ in quanto risulta carente in alcuni aspetti”. Sono queste le prime sfide che i promotori della Arena Campovolo dovranno affrontare: allargare lo sguardo e costruire una proposta innovativa che sappia attrarre appassionati e turisti da un ampio raggio di provenienza: non si vive di un solo grande evento all’anno.

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