Bologna, stranieri residenti raddoppiati in dieci anni

Gli stranieri a Bologna sono raddoppiati in dieci anni, sono ormai il 15% della popolazione. In maggioranza giovani e donne. Il flusso è sempre in crescita, ma meno che in passato.

Sono i risultati delle statistiche del Comune di Bologna. Gli stranieri residenti nel capoluogo emiliano-romagnolo sono ormai 60mila, hanno un’età media di 34 anni (quella dei bolognesi autoctoni è di 47), e sono in maggioranza europei (42%). Il flusso è sempre in crescita, ma da qualche anno con ritmi più rallentati rispetto al passato: colpa della crisi. Aumentano invece i residenti di seconda generazione: più di un nato su 4 è straniero, e più di un neonato su tre ha almeno un genitore straniero.

Le nazionalità più presenti sotto le Due Torri sono la Romania (9.450 abitanti), le Filippine (5.277), il Bangladesh (4.917), il Pakistan (4.062), la Moldova (4.011), il Marocco (3.927), l’Ucraina (3.736), la Cina (3.670), l’Albania (2.643) e lo Sri Lanka (1.378). Ma sono in totale 149 le nazionalità presenti in città. Sono più numerose le donne (31.983 contro 27.663), anche se si riscontrano notevoli differenze tra le varie nazionalità. Chi proviene dall’Europa, dall’estremo oriente o dall’America Latina è in prevalenza donna, mentre i maschi sono decisamente più numerosi tra i cittadini del Medio Oriente, del sub-continente indiano e dell’Africa.

E’ la Bolognina il quartiere multietnico per eccellenza: lì vivono circa 9.000 stranieri, 26 stranieri ogni 100 abitanti, una percentuale molto più elevata rispetto alla media comunale che si assesta sul 15,4%. Segue San Donato con 19 stranieri su 100, poi Santa Viola con 18. In zona Colli vivono solo 875 stranieri, pari al 10% della popolazione totale della zona. In città gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana dopo aver trasferito la residenza a Bologna sfiorano i 9.000, 15 neo italiani ogni 100 stranieri residenti.

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