Coop fallite: serve una legge ad hoc

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Il Ministro Giuliano Poletti

Ho seguito e sto seguendo da vicino la vicenda di Unieco. Ho avuto infatti modo di scambiare opinioni sia con il liquidatore, sia con la Regione e con i vertici cooperativi. Il Comune di Reggio sarà presente alla riunione del tavolo che la Regione Emilia-Romagna convocherà nelle prossime settimane per valutare soluzioni di reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro. E saremo presenti anche agli incontri successivi, pronti a fare tutto ciò che è nelle nostre prerogative. L’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi è da tempo sensibile e ingaggiata su questo tema, e la possibilità di aprire un confronto operativo che, tramite un Piano di sviluppo territoriale, permetta di trovare occasioni di reimpiego al maggior numero delle persone che in provincia hanno perso l’occupazione a causa delle recenti crisi aziendali è una strada da percorrere sino in fondo, con impegno e dedizione. Non di meno ritengo si possa esperire almeno un tentativo presso i principali enti di formazione professionale, affinché i lavoratori che perderanno il posto possano ottenere gratuitamente corsi in grado di qualificarli ulteriormente e di aprire così loro prospettive ulteriori di reinserimento nel mondo del lavoro. 

Per quanto riguarda la situazione dei soci prestatori di Unieco, ma anche delle altre cooperative colpite da vicende analoghe, mi attiverò presso Legacoop, tanto a livello locale, che regionale e nazionale, per far sì che parta un approfondimento e un confronto teso a giungere a un risultato, affinché le cooperative attivino forme di accantonamento a garanzia dei prestiti dei risparmiatori. Allo stesso modo credo debba esser obiettivo di questo Paese arrivare a una legge nazionale a tutela dei risparmiatori tutti, anche di quelli che vantano prestito sociale depositato presso le coop, perché possano essere adeguatamente risarciti, così come è stato fatto con i titolari di conti correnti. Riteniamo necessario sollecitare un percorso legislativo ad hoc e per mantenere alta l’attenzione politica su questa necessità, considerando che il tema dei prestiti sociali alle cooperative ha una forte valenza sul nostro territorio che non trova eguali.

In una fase come questa, nella quale le decisioni sul futuro stanno maturando di ora in ora, l’Amministrazione comunale si pone come interlocutore di Federconsumatori, Legacoop, dei sindacati e dei comitati di lavoratori e di soci prestatori, e intende restare in contatto anche nelle settimane e nei mesi futuri, per esercitare le azioni che le sue prerogative consentono. Al contempo posso assicurarvi che faremo tutto anche sul piano politico, affinché il dibattito che si è aperto e la richiesta di risposte possano essere seriamente prese in esame e discusse dai livelli, non solo reggiani, deputati ad affrontare con serietà e senso di responsabilità i problemi manifestati in questa sede.

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