Unieco: la carica dei 300 soci prestatori

20170414_113253Nasce ufficialmente il comitato dei soci prestatori e sovventori di Unieco. In circa duecento si sono riuniti questa mattina nella sede della Cgil per chiedere ad alta voce la restituzione dei propri risparmi, dopo la messa in liquidazione del colosso cooperativo dell’edilizia. In Emilia–Romagna, stima Federconsumatori, sarebbero andati persi 100 milioni di prestito sociale, di questi 70 milioni solo nel reggiano, “bruciati” dai crac eccellenti nel settore edile.  “Non parliamo di speculatori finanziari, ma di persone che hanno riposto i lori risparmi in un movimento cooperativo in cui credevano e in cui credono ancora”, ribadisce Giovanni Trisolini, di Federconsumatori.

Che prosegue: “Perché questi cittadini possano continuare a credere ancora nei valori della cooperazione è necessario che la politica e il mondo cooperativo diano loro una risposta”. L’associazione dei consumatori della Cgil nei giorni scorsi aveva lanciato un appello per un sostegno fattivo alle richieste dei soci. Stamattina in sala, per il mondo politico, c’erano il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini – che parteciperà all’iniziativa che i soci prestatori e sovventori delle cooperative reggiane fallite stanno organizzando insieme a Federconsumatori per il 18 aprile – Lanfranco De Franco e Carlo Veneroni di Mdp, oltre a Lucia Lusenti esponente di Sinistra italiana e rappresentante dei consumatori della Cgil.

20170414_111411Nel corso dell’assemblea è stata rilanciata la richiesta al Governo d’intervenire – attraverso la costituzione di un fondo – per tutelare i risparmiatori del coop al pari di quelle colpiti dai fallimenti bancari. “Noi sosteniamo che il risparmio nelle cooperative è tutelato dalla Costituzione – ha proseguito Trisolini – e chiediamo che vengano date delle risposte a questi risparmiatori”.

In sala, oggi, la preoccupazione era palpabile, tra chi ha perso i propri soldi e anche il lavoro. “Siamo affranti. Ora la preoccupazione è quella di far sentire la nostra voce – spiega un ex dipendente di Unieco – e, attraverso il Comitato, dare eco alla nostra situazione, dal momento che, con la nuova normativa, non abbiamo nemmeno più diritto alla cassa integrazione”.

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One Response to Unieco: la carica dei 300 soci prestatori

  1. Lapo Slazzulo 18 aprile 2017 at 12:51

    Spiace sinceramente per gli ultimi soci arrivati,
    ma quelli che invece sono lì da anni, hanno goduto di vantaggi inenarrabili visto che in zona c’era un quasi monopolio.