Le Orlande Innamorate: travaso (femminile) verso il Guardasigilli

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Onorevoli e assessori con Orlando

E’ stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro a tenere a battesimo, venerdì sera, la prima uscita pubblica della mozione che, a Reggio, sostiene Andrea Orlando alla guida del partito Democratico. Obiettivo dichiarato unire la “gente di centrosinistra” e “riaccogliere” i delusi, coloro che non credono più nella proposta dem. Ieri sera, negli spazi del centro Let’s Dance c’erano circa 150 perone ad ascoltare il ministro, tornata a Reggio dopo la sua visita in occasione del confronto, a Festareggio, con Gustavo Zagrebelsky sulla riforma costituzionale.

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Il sindaco Cavallaro con la Finocchiaro

A far gli onori di casa il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, ex lettiano, ora referente del comitato pro Orlando a Reggio Emilia. “Con lui ci proponiamo di cambiare musica”, ha esordito Cavallaro con un chiaro riferimento, critico, alla gestione renziana del Pd. In sala c’erano molti volti noti dei democratici: in prima fila i parlamentari Maino Marchi e Antonella Incerti. Presente anche l’ex parlamentare Elena Montecchi, amica di lunga data della Finocchiaro. C’erano amministratori come l’assessore comunale Valeria Montanari e il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi.

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Altro gruppo di possibili orlandiani (capeggiati da Saccardi e Barbieri) che sono andati a meditare l’eventuale passaggio sul lago d’Idro

Ad accogliere la Finocchiaro anche Andrea Costa, in qualità di segretario del Pd, ha precisato lui stesso. Costa, infatti, ha deciso di non schierarsi al congresso per continuare a garantire una gestione unitaria del partito. Quella che la federazione di Reggio, ha ricordato Costa, è riuscita a praticare negli ultimi anni. E all’unità ha fatto ancora appello il segretario: “Stiamo affrontando un congresso importante – ha detto – che arriva dopo un periodo in cui a livello nazionale abbiamo litigato un po’ troppo. Dobbiamo vivere il congresso col sorriso sulle labbra.

Una volta chiuse le urne, vorrei che la capacità di sintesi e confronto praticata a livello provinciale diventasse patrimonio condiviso di tutto il partito”. Poi ha precisato: “Siamo impegnati in una discussione su noi stessi, ma non lasciamo indietro le questioni che riguardano i cittadini”. Il Pd locale ha organizzato 42 assemblee di circolo sui temi del lavoro, dell’immigrazione e della sicurezza. La parlamentare dem Antonella Incerti ha ribadito i cardini della mozione Orlando. “Il Paese – ha detto – ha bisogno di un Pd grande, largo e inclusivo, che si presenta agli altri come un amico”. Sul fronte organizzativo, invece, la reggiana Roberta Mori è stata nominata coordinatrice del comitato regionale per Orlando. “Siamo convinti – ha affermato la consigliera regionale in una nota – che la forza della proposta di Andrea Orlando, oltre che negli obiettivi di equità sociale, stia in uno stile mite e inclusivo che unisce e non divide”.

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