C’eravamo tanto odiati: voucher addio dal 2018

17362026_656978051158811_8149719872795585150_nAddio voucher, ma solo dal 2018. La Commissione lavoro ha approvato la loro eliminazione, votando a favore dell’emendamento che abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act dedicati al lavoro accessorio. L’emendamento prevede anche un periodo transitorio – fino al 31 dicembre 2017 – in cui si potrà continuare ad utilizzare i buoni lavoro già acquistati. Il governo, nel consiglio dei ministri di domani, dovrebbe tradurre in decreto questa decisione della commissione, di conseguenza dall’entrata in vigore dello stesso i buoni lavoro non potranno più essere venduti. Contro l’abrogazione dei voucher hanno votato Lega, Fdi e Ala. Ncd assente. Pd, Sinistra Italiana, Mdp e M5S si sono invece espressi a favore. Con la cancellazione dei voucher ‘salterebbe’ quindi il referendum promosso dalla Cgil.

La decisione della maggioranza però era nell’aria ed era stata anticipata dalla relatrice Patrizia Maestri.  ”Attraverso il confronto con il governo – aveva riferito nel primo pomeriggio – sceglieremo la strada dell’emendamento che li abroga”. “Chiediamo – ha concluso Maestri – che si tenga conto anche del tema appalti, su cui pende l’altro referendum voluto della Cgil“. Due decreti? “Il governo sceglierà la strada più veloce e adatta”. “L’importante – ha aggiunto - è che non pensi di far rientrare i voucher sotto altra forma”.

ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE - Partono, intanto, le prime 30mila lettere per gli assegni di ricollocazione, la novità introdotta dal Jobs act, rivolte ai disoccupati in cerca di un nuovo impiego, annunciate dal premier Paolo Gentiloni da Avellino, dove ha visitato il Centro per l’impiego insieme al presidente dell’Anpal (la nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), Maurizio Del Conte. “Sono il 10% del totale di quelle che verranno inviate a regime”, ha detto il presidente del Consiglio.

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