Caro Renzi ti scrivo…

renziSegretario, tocca a te che, anche se dimissionario, resti il punto di riferimento principale di questo bene prezioso che si chiama PD.

Quindi metti da parte ogni rancore, grande o piccolo che sia, fregatene delle ambizioni di rivincita che ti circondano e muoviti con la maturità, la saggezza e la fermezza di un leader ma anche con una grande capacità di ascolto. Tu sai meglio di me che non si diventa grandi ignorando i dissidenti ma convincendoli ad aiutarci anche se non sono del tutto d’accordo. Per cominciare mi piacerebbe tanto vederti, sabato, ospite inaspettato alla riunione al teatro Vittoria.

È un tuo diritto, è un tuo dovere. Ma ancor di più mi piacerebbe che i tre promotori dell’iniziativa ti invitassero formalmente, questa sì che sarebbe una gran bella prova di unità nella diversità perché dietro a quelle contestazioni non ci sono solo giochi tattici, ci sono anche persone, compagni, idee, fremiti che chiedono confronto e ascolto.

Il loro invito e la tua presenza significherebbero che è il partito ad essere lì in quel teatro e non una frazione dissidente. Forse non tutti ma molti di loro sono sicuro che capirebbero la lezione e anche tu non avrai certo perso tempo perché ne usciresti sicuramente arricchito.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS